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Psicologa Psicoterapeuta Francesca Mulas

 

 

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"Si può capire un bambino che ha paura del buio

La vera tragedia della vita è quando gli adulti hanno paura della luce"

-Platone-

 

Home "Confesso a Dio Onnipotente...."

"Confesso a Dio Onnipotente...."

 

 

Ci sono molti modi di ferire una persona, lo si può fare apertamente oppure in maniera meno esplicita.

Tanto si è detto sulle parole che feriscono e che fanno male, poco invece si parla dei comportamenti , pensieri e delle cose non fatte e non dette.

Nella famosa preghiera che si recita durante la messa si dice: “Confesso a Dio Onnipotente che ho molto peccato in pensieri, parole, opere ed omissioni.....”

E' un preghiera molto potente ma poco compresa.

Ci porta a riflettere che pecchiamo continuamente, contro gli altri e contro noi stessi.

Ma cosa vuol dire peccare? Il peccato è una mancanza.

Una mancanza di cosa? Della grazia di Dio.

Non nel senso che la grazia di Dio viene a mancare ( la grazia di Dio è presente sempre e dovunque illimitatamente), nel senso che ce ne allontaniamo perchè pensiamo di poter fare tutto da soli con la nostra piccola personalità, allontanandoci dal nostro vero Sè, dalla nostra Fonte di Energia Vitale che è in diretto contatto con l'Energia Creativa (chiamata Dio, Allah, Madre Natura ecc..).

Ce ne allontaniamo con i pensieri, con le parole, con le opere e con le omissioni.

Vuol dire che anche se non facciamo qualcosa che avremmo dovuto fare o se facciamo qualcosa che non abbiamo il coraggio di dichiarare, ci allontaniamo da Dio; se non diciamo quello che avremmo dovuto dire (per esempio i silenzi per noscondere la verità) ci allontaniamo da Dio; se pensiamo una cosa ma ne diciamo ci allontaniamo da Dio; se evitiamo di dire, fare o pensare in maniera integra, ci allontaniamo da Dio.

Ma cosa vuol dire essere integri? Vuol dire essere in sintonia con la parte più profonda di noi stessi. La maggior parte delle persone non ha queste mancanze deliberatamente, ma, in maniera più o meno inconscia ,mente a se stessa: per convenienza; per evitare di far del male agli altri (perchè la verità non tutti la possono reggere); per ovviare alle conseguenze.

E' difficile comportarsi come si pretende dagli altri e spesso si vive nell'illusione di essere quel che non si è.

La menzogna che raccontiamo a noi stessi viene in superficie quando qualcuno che ha il coraggio (e l'amore) di dirci come realmente ci vede, ci rimanda un'immagine di noi che non riconosciamo......quella persona rischia di diventare un nemico.......

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