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Psicologa Psicoterapeuta Francesca Mulas

 

 

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"Si può capire un bambino che ha paura del buio

La vera tragedia della vita è quando gli adulti hanno paura della luce"

-Platone-

 

Il pescatore

C'era una volta un uomo che di mestiere faceva il pescatore. Pescava in un grande lago dove vivevano pesci in grande quantità e qualità.

Ma col passare degli anni la qualità dei pesci era cambiata: non riusciva più a pescare quei pesci sani, guizzanti e freschi che pescava quando era giovane. Nemmeno l'acqua del lago era più tanto limpida: dei giorni era torbida e solo qualche volte appariva trasparente.

Il pescatore diventava ogni giorno più triste, senza rendersi conto che la causa del cambiamento del lago non era altro che la gestione inconsapevole del suo bene prezioso.

Infatti il pescatore aveva spesso utilizzato il lago senza rispetto: aspettando che i pesci abboccassero all'amo, sgranocchiava snack, beveva lattine di birra, fumava e buttava tutti i rifiuti nel lago.

Inizialmente i suoi rifiuti scendevano nel fondo del lago, lasciando l'acqua in superficie limpida.

Il pescatore non si rendeva conto del danno che il suo comportamento scondiderato stava provocando al lago.

Si ritrovò, così, un giorno con tutti i rifiuti che, avendo ormai invaso il fondo, ritornarono a galla.

Era una giornata di primavera, calma, limpida e quieta e il lago apparve in tutta la sua trasparenza: niente poteva essere nascosto in un'acqua così limpida.

Il fondo appariva chiaramente con tutti i rifiuti del pescatore che lentamente risalivano a galla......

Il pescatore resosi conto del danno che aveva procurato col suo comportamento irresponsabile si disperò, imprecò, si angosciò, diede la colpa a Dio, ai suoi genitori e a tutte le persone che aveva incontrato nella sua vita e alla vita stessa. Desiderava solo morire per scomparire e non provare più quel senso di colpa così insopportabile.

Ma nel momento della più totale disperazione senti una bellissima voce, provveniente dal lago,che gli diceva:

< Perchè ti disperi così tanto per quello che tu stesso hai fatto? E perchè accusi altri delle conseguenze delle tue azioni?>.

Il pescatore sempre più disperato rispose:

< Sono un uomo solo, che ha sempre sofferto nella vita: ho subito ingiustizie e perdite di ogni genere e il mio unico bene era questo lago. Ora anche il lago mi ha abbandonato!>.

La bellissima voce del lago, sempre con una calma angelica ribadì:

< Quello che vedi nel lago non è altro che la conseguenza della tua inconsapevolezza. Ora ne vedi i risultati e devi esserne felice, perchè solo così potrai comprendere l'effetto che producono i tuoi pensieri e le tue azioni>.

Il pescatore all'inizio rifiutò di assumersi la responsabilità del tutto ma continuava a urlare e lamentarsi disperato, alternava momenti di disperazione a momenti di rabbia violenta, ma qualcosa in lui cominciava a cambiare.

Dopo qualche giorno iniziò lentamente il lavoro di bonifica del lago: si armò di stivaloni, guanti e rete; si immerse nel lago e iniziò a raccogliere tutto quello che negli anni ci aveva buttato dentro. Man mano che procedeva nel lavoro di bonifica il suo animo si acquietava e poteva così distinguere tra quello che doveva eliminare e ciò che invece doveva conservare.....si rendeva conto che non tutto ciò che aveva “buttato” nel lago era dannoso.

Faticò ma non si sentiva stanco, anzi la mattina non vedeva l'ora di recarsi al lago per continuare la sua opera di bonifica. Non riposava così bene da moltissimi anni: il suo sonno era ritornato sereno.

In mezzo ai rifiuti trovava anche monete d'oro e d'argento, perle e petre preziose.

La fatica si ripagava da sola con l'entusiasmo di ritrovare antichi oggetti creduti ormai persi per sempre.

Insieme alle cose preziose che cominciavano ad emergere dal fondo del lago, iniziarono a riemergere anche nella mente del pescatore ricordi belli, teneri e caldi. Riemersero pensieri d'amore dati e ricevuti; teneri abbracci, dati e ricevuti; gentilezze scambiate e dimenticate.....

Il pescatore non si sentiva più solo e abbandonato ma parte di un grande disegno che era stato sepolto nella sua mente tanti e tanti anni prima.

Era sepolto nel punto più profondo della sua mente che dovette attraversare strati su strati prima di portarlo alla luce.

Quando finalmente il disegno dimenticato riapparve in tutta la sua bellezza, il pescatore comprese che il suo lago, pazientemente lo aveva aiutato a ritrovare se stesso.

Il lago aveva accolto, per anni e anni, tutto quello che il pescatore gli aveva buttato dentro e nonostante tutto, per anni e anni lo aveva nutrito con i suoi pesci migliori.....ma ad un certo punto per aiutare il pescatore a prendere atto di se stesso, il lago aveva riportato a galla tutto quello che il pescatore gli aveva depositato.....

Il lago sapeva che se il pescatore non si fosse risvegliato alla consapevolezza sarebbe stata la fine per entrambi.

C'era una volta un pescatore, un lago e dei pesci....c'era una volta un'anima, una mente e i suoi pensieri.

Commenti  

#4 Francesca Mulas 2017-05-13 14:48
Citazione manicure:
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#3 manicure 2017-05-08 07:20
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#1 BHW 2017-04-08 14:10
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