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Psicologa Psicoterapeuta Francesca Mulas

 

 

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"Si può capire un bambino che ha paura del buio

La vera tragedia della vita è quando gli adulti hanno paura della luce"

-Platone-

 

Home Gli occhi felici di un bambino

Gli occhi felici di un bambino

Si parla tanto di perdono ma dal nostro punto di vista limitato è davvero difficile attuarlo. Purtroppo si parte da presupposti che non portano al vero perdono ma solo superamento del senso di colpa, un alleggerimento della coscienza, per cui ad una pratica superficiale. Il perdono come lo intendiamo solitamente non tocca minimamente l'inconscio, dove l'accusa per il “male” ricevuto resta intatta.

Per- dono lo dice la parola stessa è un regalo che si fa: un regalo lo si dovrebbe fare con tutto il cuore altrimenti diventa un obbligo, un'estorsione che ci costringiamo a fare per dovere, per fare bella figura o per saldare un debito.

Il vero regalo è quello che si fa con il cuore e che una volta fatto si dimentica di averlo fatto perchè non ci sentiamo privati di niente ma arricchiti, perchè fare un regalo con il cuore è un piacere per chi lo fa, prima ancora di chi lo riceve.

Quando si fa un regalo con il cuore si pensa alla persona a cui è destinato il dono, entrando in sintonia con i suoi desideri: la mente di chi fa il regalo entra in sintonia con la mente di chi lo riceve. Solo con questa sintonia si potrà trovare il dono che renderà felice chi lo riceve portando anche gioia a chi ha il piacere di scegliere il dono.

Se il perdono non è donato con lo stato d'animo di chi fa un regalo, provando gioia al solo donarlo, il perdono diventa una forzatura e non porterà l'esito desiderato e cioè la pace nel cuore.

Provate ad immaginare la gioia che si prova quando si fa felice un bambino che riceve un dono che aspettava da tempo; pensate ai suoi occhi che si illuminano di gratitudine; a quel senso di calore che ci invade quando siamo gli artefici della felicità di qualcuno....questo è quello che si dovrebbe provare quando si perdona col cuore.

Il perdono è per davvero come fare un regalo ad un bambino molto povero che ha pochissimi giocattoli, perchè chi ci fa del male, nel momento in cui lo fa, non comprende quello che sta facendo e la sua consapevolezza è forse anche inferiore a quella di un bambino.

Il male che si fa è come un boomerang che prima o poi ritorna indietro con una forza maggiore di quella impressa quando lo si è lanciato perchè, nella traiettoria, alla forza del lancio si somma quella della velocità acquistata.

Ma chi comprende questo concetto non vorrà mai fare del male a nessuno semplicemente perchè non vorrà fare del male a se stesso.

Anche non concedere il perdono è fare del male perchè ci priva della gioia che potremo provare nell'evitare che il male acquisti forza e velocità moltiplicandosi in una spirale senza fine.

Allora smettiamo per un attimo di riempirci la bocca di tante parole altisonanti come pace, beneficienza, carità ecc, e pensiamo che il primo atto di vera riconciliazione con la vita sarebbe quello di perdonare col cuore il male che riteniamo aver ricevuto per lasciare liberi i nostri “persecutori” dalle accuse che gli attribuiamo. Regaliamo loro la libertà che è il dono più prezioso che ognuno di noi possa fare. Liberando gli altri, chiunque essi siano ( a partire dai genitori ), non facciamo altro che liberare noi stessi e volare leggeri nella vita.

E avremo la gioia di vedere tanti occhi di bambini illuminarsi di gratitudine.

Commenti  

#1 gianluca 2015-05-11 22:10
Molto bello. grazie
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