visite

Tot. visite contenuti : 178599

Psicologa Psicoterapeuta Francesca Mulas

 

 

Benvenuti nel sito della Dottoressa Francesca Maria Grazia Mulas, da questo sito potrai ricevere varie informazioni accessibili dal menù superiore.




"Si può capire un bambino che ha paura del buio

La vera tragedia della vita è quando gli adulti hanno paura della luce"

-Platone-

 

Home Cosa vuoi davvero?

Cosa vuoi davvero?

DNA

Cos'è la vita?
Qual è il senso del nostro vivere?
Spesso queste domande non trovano risposte e nemmeno ne possono trovare perchè non può esistere risposta univoca, valida per tutti.
Ogni vita ha il suo significato, il suo percorso individuale, unico, irripetibile.
Questa unicità è spesso motivo di disagio esistenziale e, anzi, oso affermare che ne è la causa essenziale.
Essere e sentirci unici ci fa sentire soli ma solo sino a quando nell'unicità non si ritrova se stessi.
Spesso le richieste di psicoterapia arrivano proprio nella fase in cui l'individuo si ritrova a fare i conti con la propria unicità che entra in conflitto con il mondo esterno, con le richieste degli altri.
Ci si ritrova senza un sostegno esterno e ci si sente persi.
E' il momento in cui avviene la seconda nascita, la nascita da sè stessi che può necessitare di un tempo più o meno lungo e doloroso.
E' il momento in cui ci si può distrarre da sè stessi in vari modi anche ricorrendo a strategia distruttive solo per evitare il disagio che la solitudine agli stadi iniziali comporta.
Ma è il momento in cui si ha l'opportunità di diventare adulti nel vero senso della parola cioè totalmente indipendenti.
In tutti i miti, le storie, le fiabe che più ci appassionano è presente il viaggio che l'eroe/eroina, il principe/la principessa devono affrontare da soli. E' un viaggio doloroso, pieno di insidie e pericoli da cui si deve trovare scampo.
Ma solo affrontandolo si scopre che in realtà tutte le paure, i mostri e le insidie erano i fantasmi del passato, i vissuti rimossi del bambino  che, appunto perchè rimossi,assumevano un aspetto minaccioso. In realtà la minaccia è solo una fantasia che attraversata si rivela inconsistente e delle volte persino ridicola.
Tutto il dolore del bambino interiore, una volta rivissuto, si riduce sino a scomparire. Ma prima di vederlo dissolversi è necessario entrare dentro di sè, in solitudine, affrontando quello stato di profonda angoscia interiore che si prova quando non si è ancora attuato il processo di individuazione.
Siamo tutti individui ma non basta pensarlo, pensare di essere unici per esserlo veramente.
Chi si sente unico e speciale ma ha ancora un bisogno impellente di stare con gli altri senza ritagliarsi momenti di appagante solitudine, non si è ancora "individuato" e quindi non ha scoperto la propria unicità e quindi ha bisogno di un' immagine rimandata dall'esterno: questa è una trappola. Questa è la trappola, la dipendenza che ci fa vivere in balia del giudizio in cui oscilliamo fra la fugace estasi dell'approvazione e del successo o la cocente delusione della condanna o peggio ancora dell'invisibilità.
Triste condizione quella dell'adulto-bambino.
Se ne può uscire, se ne deve uscire.
Per uscirne, superare questa misera condizione non si deve fare altro che affrontare la solitudine, ritagliarsi spazi, momenti e occasioni per stare da soli è fondamentale.
La psicoterapia è un aiuto in quanto accelera il processo di ridimensionamento dei fantasmi interiore trovando la chiave di lettura degli avvenimenti passati,dando un senso al vissuto del bambino ricollocandolo nello spazio adeguato.
E quando si è fatta la pace con i propri mostri interiori si scopre che la solitudine non è altro che la migliore compagnia di sè stessi e solo allora si scopre che quello che si vuole davvero non è altro che vivere, vivere e ancora vivere.

Aggiungi commento

E' severamente vietato utilizzare un linguaggio scurrile, bestemmie e/o insulti di qualunque genere.

Codice di sicurezza
Aggiorna