visite

Tot. visite contenuti : 163166

Psicologa Psicoterapeuta Francesca Mulas

 

 

Benvenuti nel sito della Dottoressa Francesca Maria Grazia Mulas, da questo sito potrai ricevere varie informazioni accessibili dal menù superiore.




"Si può capire un bambino che ha paura del buio

La vera tragedia della vita è quando gli adulti hanno paura della luce"

-Platone-

 

Home

L'angolo dei pensieri - Psicologa Francesca Mulas

Le 3 Porte

Ci sono tre cose che possono davvero cambiare la vita delle persone se vengono messe in pratica come abitudini quotidiane.

Forse state pensando a chissà quali pratiche noiose o complicate che sicuramente non avreste tempo per mettere in atto.

Invece sono tre cose semplicissime e proprio perchè semplici sono potentissime.

La prima è l'immaginazione: dobbiamo rimettere in moto l'emisfero destro, riattivarlo attraverso l'immaginazione, quella facoltà che abbiamo perso quando “siamo cresciuti”. Se non riuscite da soli la cosa migliore è farvi aiutare da un buon esperto di training autogeno superiore, le cosiddette visualizzazioni. Ma state attenti perchè chi non è esperto può utilizzare immagini che non fanno per voi o con diciture che attivano processi contrari a quanto vorremmo. E' necessario conoscere il linguaggio dell'inconscio per dialogarci e farcelo amico.

L'immaginazione non ha limiti ed è la prima porta verso la realizzazione della vita.

La seconda è la risata: ridete, ridete, ridete.....Se non avete niente da ridere cercate situazioni, barzellette, amici che vi aiutino a ricominciare a ridere. La risata è terapeutica, provoca nel corpo una scarica di endorfine capaci di ripristinare l'equilibrio fisiologico. La risata fa bene al corpo e all'anima. Quando si ride si diventa creativi, si è capaci di dimenticare la rabbia e la tristezza.

La risata è la seconda porta verso l'infinito.

La terza porta è la gratitudine.

Ringraziare per quello che di bello c'è nella nostra vita, porta l'inconscio a ripetere le sensazioni che gli sono familiari. Cosa vuol dire? Più ringraziamo, più nella nostra vita si presenteranno situazioni per cui ringraziare.

Un cuore colmo di gratitudine apre la mente alla creatività e predispone il nostro umore alla risata che scaturisce dalla gioia di essere grati.

Perchè quando si è grati ci si sente amati dalla Vita e la Vita risponde AMANDOCI.

Il treno

Perchè non riusciamo a fare “miracoli”, creando la vita che vorremmo?

Dagli studi sulla coscienza è emerso che l'incremento del livello di coscienza nella popolazione mondiale è appena superiore ai 5 punti nell'arco della vita.

Correlate ai milioni di esperienze che facciamo, le lezioni che ne ricaviamo sono davvero molto poche, visto il così misero incremento di coscienza.

In effetti la maggior parte delle persone sarebbero disposte a morire piuttosto che cambiare i loro sistemi di credenze a cui si aggrappano tenacemente, spesso senza averne dei riscontri.

La mente nega tutto ciò che non pensa per proteggere la sua supposta correttezza.

 

 

Ma la mente non fa esperienza del mondo, ma solo dei dati sensoriali relativi al mondo. E i dati sensoriali possono essere differenti da individuo ad individuo a seconda di vari fattori come l'età, la cultura, lo status sociale.

Un esempio lampante di ciò è quello dei testimoni che, assistendo allo stesso evento lo descrivono in maniera talmente differente da sembrare non essere lo stesso evento.

Ciò dipende dai dettagli che per i vari soggetti possono avere rilevanza diversa e di conseguenza diversi dettagli vengono percepiti e processati dal cervello con priorità differenti, alterandone il risultato e l'interpretazione finale.

Uno stesso individuo può intepretare in maniera differente una stessa esperienza a seconda dell'età in cui esperisce, a seconda dello stato d'animo che prova al momento e anche a seconda dello stato fisico (salute/malattia- stanco o riposato ecc).

Un sistema di pensiero, un paradigma o una teoria potrà sembrarci giusta e insindacabile in una fase della nostra vita ma potrà essere sostituita a tempo debito da un altro modello più interessante.

Spesso in cambiamenti più evidenti della coscienza si producono spontaneamente quando la mente si trova davanti ad un paradosso o ad una fase della vita particolarmente dolorosa ( quando si tocca il fondo), perchè gli schemi esistenti, risultando non più validi per affrontare la nuova situazione, si rompono e devono essere sostituiti da schemi nuovi, più adeguati e funzionali.

Quando non si riesce a formare nuovi schemi si sperimenta il senso di impotenza che può portare alla malattia, fisica o psichica.

Quando invece si riesce a cambiare gli schemi di riferimento, ciò che ad un livello poteva apparire come importante o eccitante , ad un altro livello può apparire come noioso o disgustoso.

Ciò che prima ci poteva divertire ( come certi programmi che gravitano attorno al sensazionalismo emozionale e quindi attorno alla violenza ), ad un livello differente diventano per l'anima un cibo spazzatura.

La nostra consapevolezza viaggia nella vita come un treno di cui la nostra percezione né è il passeggero: il viaggiatore vede il paesaggio dispiegarsi davanti a lui. Ma dire che il paesaggio si dispiega davanti ai suoi occhi è solo una figura del linguaggio: in realtà niente si dispiega, è solo il suo apparato percettivo che si muove insieme al treno della consapevolezza. Tutto quello che vorremmo creare esiste già.

Dobbiamo solo raggiungerlo.

Cambiando livello.

Alla stazione successiva.

Miracoli

 

 

L'impatto delle emozioni sulla fisiologia è ampiamente documentato, tanto che le frequenti manifestazioni e le conseguenti osservazioni sul campo hanno dato vita alla medicina psicosomatica.

Le medicina psicosomatica ha, finalmente, compreso il collegamento tra stati d'animo ed emozioni che si protraggono nel tempo con manifestazioni fisiche che sfociano in malattie.

Lo stress si pensa sia la causa principale di moltissime malattie, anche le più gravi come il cancro.

La kinesiologia ci dà un riscontro pratico nella risposta muscolare: se abbiamo un pensiero negativo, il muscolo corrispondente dà una risposta debole; ma se lo sostituiamo con un pensiero positivo, lo stesso muscolo dà istantaneamente una risposta forte.

Quando la mente è dominata da una visione del mondo negativa, ne risulta che a livello fisiologico il corpo produce una quantità di adrenalina ( catabolica) non necessaria che andrà ad intossicare l'organismo, a discapito della produzione di endorfine (anaboliche) che sono i neurotrasmettitori del benessere.

In termini fisiologici, la scelta tra un atteggiamento negativo e uno positivo corrisponde alla produzione di adrenalina o di endorfine. Ovviamente non tutto dipende dal nostro atteggiamento interiore ma anche dalle sostanze che introduciamo attraverso l'alimentazione (o i farmaci o l'amniente nel quale viviamo): tutti gli addittivi chimici che assumiamo con l'alimentazione possono squilibrare la produzione dei nostri neurotrasmettitori e quindi degli ormoni ad essi collegati con conseguente alterazione fisiologica.

La vita è un'interazione continua di fattori fisici e psichici, di sostanze introdotte nel corpo e di emozioni suscitate da situazioni esterne e atteggiamenti/predisposizioni mentali.

Il collegamento tra mente e corpo è immediato e quindi la risposta del corpo cambia di momento in momento in rispota ai pensieri, alle emozioni e agli atteggiamenti.

In quest'ottica anche i miracoli diventano comprensibili, perchè l'universo invisibile del pensiero e degli atteggiamenti diventa visibile in conseguenza delle risposte del corpo.

Se la mente fa un balzo di consapevolezza in direzione dell'amore, della fiducia in se stessi e nella vita, della responsabilizzazione anziché della continua accusa e colpa, solo allora il corpo risponde alla nuova coscienza e al radicale cambiamento di personalità, sintonizzandosi su nuove e più alte frequenze energetiche.

Gesù stesso non si è mai attribuito il merito dei miracoli, dopo la guarigione eccezionale di ciechi, paralitici o addirittura nelle resurrezioni, era solito dire : < Và, la tua fede ti ha salvato >. Non era un atteggiamento di finta modestia o umiltà ma un chiaro messaggio del funzionamento della coscienza.

Chiunque testimoni di essere guarito da un male incurabile, di essere uscito dal coma o da qualsiasi problema definito irrisolvibile, descrive un nuovo atteggiamento verso la vita: ora, siccome il corpo e la mente agiscono simultaneamente ne dobbiamo dedurre che i miracoli sono possibili solo se c'è un cambiamento di coscienza e di consapevolezza.

Non voglio con questo negare l'esistenza della Fonte Creativa (Dio o Madre Natura) ma solo affermare che la Potenza Divina può manifestarsi attraverso di noi solo se siamo pronti per accoglierla. Non bastano le preghiere, i pellegrinaggi nei santuari o altri rituali, è necessaria la Fede che non può essere apparenza, finzione o forzatura: la fede sgorga dall'interno e può essere solo autentica, e la Fede si sperimenta con un cambiamento in positivo nella percezione vita come fonte di Gioia e di Grazia.