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Psicologa Psicoterapeuta Francesca Mulas

 

 

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"Si può capire un bambino che ha paura del buio

La vera tragedia della vita è quando gli adulti hanno paura della luce"

-Platone-

 

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L'angolo dei pensieri - Psicologa Francesca Mulas

L'autista

 

Prendere la patente è una delle tappe fondamentali dell'età adulta. Non bisogna sottovalutare quest'obiettivo perchè riuscire a portare la macchina o la moto da soli è davvero una grande autonomia. Il problema è che questa autonomia, spesso, si limita a quella fisica: porto da sola/o il mio corpo.

L'autonomia emotiva non ha dei traguardi così definiti come quella fisica, non è così evidente quando si riesce a “camminare” da soli emotivamente. Anzi collettivamente si scambia per autonomia affettiva l'avere una relazione sentimentale.

Non si capisce che passare dallo stare con i propri genitori a stare con un partner significa saltare una tappa fondamentale nel percorso di crescita. Non si diventa grandi legandosi ad altre persone ma si diventa grandi riuscendo a stare soli.

So bene che c'è molta gente che sta sola e leggendo tirerà un sospiro di sollievo pensando di essere “grande”, ben cresciuta....ma c'è un segnale inequivocabile e fondamentale, anzi un unico (che può essere descritto in molti modi) presupposto che indica il livello di crescita raggiunto dalle persone: riuscire a stare BENE da soli;

essere felici da soli;

essere soddisfatti della propria vita da soli;

non annoiarsi quando si è da soli.

E.....avere tanti amici....

La Piramide di Maslow ( per chi non lo sapesse è lo schema dei bisogni fondamentali dell'uomo) indica chiaramente quanto sia importante il senso di appartenenza, però spesso viene dimenticato che, per sviluppare delle buone relazioni, deve essere matura la relazione con se stessi che, a mio avviso, collocherei nei bisogni di sicurezza.

Nelle varie spiegazioni della Piramide di Maslow si ritrova che i bisogni di sicurezza si riferiscono all'avere una casa, al senso di proprietà, alla stabilità familiare mentre, secondo la mia esperienza, penso che lo stare bene con se stessi sia la maggior sicurezza che un individuo possa raggiungere.

Certamente lo stare bene con se stessi lo si può raggiungere con le precedenti risorse (salute, casa, famiglia, amicizie), ma l'errore che vorrei sottolineare è che la maggior parte delle persone salta il gradino fondamentale dell'imparare a stare BENE da soli prima di iniziare una relazione.

Con stare da soli non intendo isolarsi chiudendosi in un eremo ma passare un periodo senza relazioni intime. Tale periodo avrà una durata variabile da persona a persona sino a quando non si sarà raggiunto il benessere.

Quando si starà bene con se stessi non si avrà nemmeno bisogno di una relazione, solo allora un'eventuale relazione potrà essere soddisfacente perchè si incontreranno due individui nei quali saranno le menti a giudare gli istinti e non viceversa.

Altrimenti, si rischia di giudare un'auto con i doppi comandi con l'istruttore di giuda seduto a fianco, convinti di essere piloti di Formula 1.

La sfera dorata

In questo giorno bellissimo in cui compio i miei 24 anni di laurea condivido con i miei lettori la bellissima poesia di Borries von Munchausen, che esprime splendidamente il processo di scambio tra generazioni in cui i figli danno alla generazione successiva ciò che hanno ricevuto da quella precedente.

Dedico questa poesia ai miei genitori ( anche se non usano internet..!) per tutto l'amore che mi hanno dato, con la speranza di riuscire a trasmetterlo, implementato, ai miei figli che amo oltre ogni possibile immaginazione.

 

La sfera dorata

 

L'amore che mio padre mi ha dato

Non l'ho riconosciuto.

Da bambino, non capivo il valore di quel dono.

Da adulto, sono diventato troppo duro, troppo simile a un uomo.

Ora che anche mio figlio sta diventando un uomo, e lo amo con tutto il mio cuore,

Dove è presente, come nessun altro.

Do ciò che un tempo presi, a qualcuno

Che non me lo ha dato e che non me lo restituirà.

 

Quando sarà un uomo e penserà da uomo,

Andrà, come me, per la sua strada.

Resterò a guardare, con un desiderio senza invidia mentre

Darà a sua figlio l'amore che do a lui.

Il mio sguardo segue il gioco della vita

Nei profondi meandri del tempo

Dove ciascuno lancia sorridendo la sfera dorata,

E nessuno la restituisce

A colui che per primo l'ha lanciata.

Gomme bucate

Un paziente va dal medico per dirgli di cosa soffre.

Il medico dice: < Bene, ho capito i suoi sintomi. Lo sa cosa farò? Prescriverò un farmaco al suo vicino!>.

Il paziente risponde: < Grazie mille dottore: mi sento già molto meglio!>.

Se vi scappa una risata è il segno che siete intrappolati nello stesso meccanismo del paziente.

Nel pensiero comune si ha la convinzione che le cose andranno meglio e si potrà stare bene se sarà qualcun altro a cambiare. Si ha la convinzione che siano gli altri a farci stare male, per cui se gli altri cambiassero i loro comportamenti e il modo di relazionarsi si potrebbe stare bene; addirittura essere felici!

Vi rendete conto dell'errore fondamentale di tale approccio? In pratica, nel pensiero comune, si danno le chiavi della nostra felicità o infelicità in mano a qualcun altro.

Questo è un atteggiamento infantile che blocca l'accesso alla realizzazione del proprio benessere, facendo entrare la persona in un circolo vizioso senza fine: se cambiasse mio padre, se cambiasse mia madre, mio marito, mia moglie, il mio capo, il governo etc....

Il ragionamento corretto non è: “ mi sento bene perché il mondo va bene”, ma “ il mondo va bene perché io mi sento bene!”.

Quando la mente inizia a ragionare in modalità adulta cambia la prospettiva e non si ha più bisogno di accusare nessuno per liberarci dai sensi di colpa.

Chiunque è libero di comportarsi come più ritiene opportuno ma se si è nella mente adulta si diventa invulnerabili.

Invulnerabili non significa ingenui o con gli occhi bendati: se qualcuno vuole vuole bastonarmi semplicemente “porgo l'altra guancia”. Il che significa che prenderò i miei provvedimenti senza rabbia.

Nella mente equilibrata è l'emotività che fa la differenza.

Nella mente equilibrata non si agisce di pancia ma di cuore, dove le energie della pancia e quelle della testa si incontrano.

Col cuore le azioni diventano maggiormente incisive perchè non si reagisce ma si agisce.

Quando si agisce di pancia, cioè istintivamente, si perde solo preziosa energia perchè non si dà il tempo all'energia di risalire nei Chakra superiori ma la si fa fuoriscire senza rielaborazione.

Quando si agisce di pancia si è come delle gomme bucate.

Le uniche situazioni in cui è necessario e utile agire di pancia sono le situazioni di emergenza.

Il problema è che la maggior parte della gente si trova, per la maggior parte del tempo, in modalità di emergenza e agisce di pancia quando invece potrebbe e dovrebbe agire di cuore, quindi anche con la testa.

Da bambini era necessario non sentirsi responsabili delle nostra vita, ma la vera libertà la si acquisisce da adulti quando diventiamo direttamente responsabili delle nostre azioni.

Quando ci si accorge che il mondo ci risponde in base a quello che percepiamo e che ci aspettiamo, avremo fatto un balzo avanti nella consapevolezza e saremo vicini al risveglio.

Risveglio significa felicità. L'infelicità è un sonno pieno di incubi a cui bisogna porre rimedio.

Come porre rimedio? Intanto iniziamo a riparare le gomme....