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Psicologa Psicoterapeuta Francesca Mulas

 

 

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"Si può capire un bambino che ha paura del buio

La vera tragedia della vita è quando gli adulti hanno paura della luce"

-Platone-

 

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L'angolo dei pensieri - Psicologa Francesca Mulas

I Vagabondi....

Siamo in un'epoca di libertinaggio e non di libertà.

Si confonde l'essere liberi di esprimere se stessi con il dare sfogo agli istinti non filtrati senza rendersi conto di disperdere, in questo modo, energie preziose.

Le relazioni facili,senza impegno,sono la prima causa di dispersione energetica che porta ad una diminuzione del potenziale personale.

La relazione tra uomo e donna se ben gestita è la più grande fonte di felicità umana, se invece mal gestita può diventare la maggiore fonte di dolore. Purtroppo è quest'ultima opzione ad avere la meglio:persone intente a collezionare altre persone, dipendenti dal bisogno di piacere, di essere accettate o dal bisogno di sfogare i propri istinti per un piacere di breve durata, che diventa la giustificazione ad un vuoto interiore.

Un colossale fraintendimento del "Carpe diem", un "cogli l'attimo" adattato alla povertà emotiva e alla propria irresponsabilità.

Solo ora comprendo la grande saggezza nel tenere segrete certe conoscenze profonde della vita:individui che non hanno affrontato un percorso interiore sono portati a fraintendere taluni insegnamenti che alla fine, se utilizzati senza criterio, si ritorcono contro la felicità stessa della persona, causandone invece la depressione come male minore, la violenza vera e propria nei casi peggiori.

"Vivi nel qui e ora", "sii nel presente", "cogli l'attimo" sono tutti concetti che se mal interpretati vengono utilizzati per giustificare comportamenti totalmente irresponsabili ed egoisti.
Non viene insegnato ad un uomo che se utilizzasse la sua energia per una sola donna, concentrandosi solo su una donna dalla quale viene ricambiato, si creerebbe un circolo virtuoso di energia che renderebbe felici entrambi.

Al contrario: gli uomini vengono invogliati a collezionare donne; alle donne viene insegnato ad attirare quanti più sguardi maschili possibili, col risultato che il mondo é pieno di persone infelici e disilluse alla continua ricerca di qualcosa che faccia dimenticare, fosse solo per un attimo le proprie disperate condizioni attuali.

Ecco che il"cogli l'attimo" diventa un modo per dimenticare,per almeno un attimo, la propria vita.

Per i più consapevoli lo stato di solitudine è un'opportunità di crescita, vissuto con gioia; per altri diventa una tortura, una sofferenza indicibile che provoca sensazioni simili a quelle di un bambino abbandonato.
Ma il significato del "cogli l'attimo" non può essere riferito al significato delle relazioni per le quali ci vuole dedizione, impegno, progettualità e condivisione.
Il significato del "cogli l'attimo" è quello di vivere intensamente il presente, e invece lo si utilizza come un "mordi e fuggi!" che ha invece un significato totalmente differente.


Le persone immature vivono di "mordi e fuggi", convinte di cogliere l'attimo senza rendersi conto che stanno invece perdendo proprio quegli attimi che sono convinti di cogliere.

Col "mordi e fuggi" la vita diventa un susseguirsi di fotogrammi che non riusciranno mai a raggiungere quella fluidità morbida, tipica di una vita spesa bene. Avete presente i film in bianco e nero di una volta, con la pellicola che a volte si inceppava? Ecco! Questo è il risultato del mordi e fuggi....

Tutt'altra cosa è il cogliere l'attimo!

Si può cogliere l'attimo solo quando si è in armonia con se stessi e quando al nostro interno non ci sono conflitti: solo allora posso immergermi completamente nel momento che sto vivendo. La mia mente, il mio cuore e il mio istinto sono sincronizzati e vivo senza conflitti quel momento che diventa eterno: il tempo non esiste e mi fondo con la vita.

Tutti abbiamo provato sprazzi di eternità, questi sprazzi sono più comuni nell'innamoramento ma sono possibili anche in altri ambiti come quando si legge o si fa qualcosa che ci appassiona molto.

E la cosa più bella è che si potrebbero prolungare, se solo ci si investissero le nostre energie.


Il libertinaggio ( che è la distorsione della libertà) purtroppo porta, al contrario,solo sensazioni fugaci che determinano quello stato di insoddisfazione dilagante in un mondo popolato da persone alla continua ricerca di qualcosa che hanno sotto il naso ma che continuano a cercare convinti che l'imitazione sia meglio dell'originale.

Ed ecco che l'imitazione "mordi e fuggi" diventa meglio dell'originale "cogli l'attimo", finendo per convincersi che l'imitazione è l'originale.

Perché? Semplice è più facile!!!

Nel "mordi e fuggi" non c'è bisogno di impegno....ma il prezzo che si paga è alto. Il prezzo è quella sensazione di vuoto che non potrà mai essere colmata, che diventerà un buco nero, mai sazio, dove tutto si dissolverà, lasciando solo un grande senso desolazione.
Il segreto del "cogli l'attimo" è l'impegno, proprio il contrario del disimpegno del "mordi e fuggi". Solo con l'impegno si può modellare l'energia e quando si uniscono i tre tipi di energia a nostra disposizione ( mentale, emotiva e sessuale) in un unico intento, allora si potrà realmente cogliere l'attimo che altro non è che la porta per l'eternità.

Decalogo della psicoterapia

Non devi andare dallo psicoterapeuta se:

  1. Hai bisogno di assoluzione....vai dal prete

  2. hai bisogno di aver ragione.....vai dall'avvocato

  3. hai bisogno di comprensione......vai da un amico

  4. hai bisogno di un alleato......iscriviti ad un partito politico

  5. hai bisogno di disponibilità 24h su 24.....vai al pronto soccorso

  6. hai bisogno di sentirti protetto.....cercati un manipolatore

  7. hai bisogno di scaricare la colpa su qualcuno......cercati un capro da immolare

  8. hai bisogno di liberarti......vai in bagno

  9. hai bisogno di evadere.....vai in un locale

  10. hai bisogno di stima.....cercati un lavoro.

Spesso si fraintende il ruolo dello psicoterapeuta.

Lo psicoterapeuta non è un professionista che deve essere tollerante con tutto e tutti. E' una persona che ha fatto un percorso di studi che lo porta a comprendere l'origine dei disagi ma non a risolverli per gli altri o a passare sopra le situazioni che non tollera.

Nella psicoterapia, lo psicologo fornisce al paziente gli strumenti per agire autonomamente nella sua vita. Ognuno è responsabile di se stesso e lo psicologo aiuta le persone a diventare autoresponsabili.

La psicoterapia è un percorso impegnativo e doloroso che ci mette di fronte ai nostri limiti per poterli superare.

Lo psicoterapeuta non è un supereroe:

  1. si stanca

  2. ha i suoi limiti

  3. non può essere sempre disponibile

  4. si scoccia se viene “bruciato” negli appuntamenti

  5. anche se vede le cause di certi comportamenti non è obbligato a tollerare, non essendo un santo

  6. non è obbligato a comprendere tutto e tutti

  7. non è obbligato a tacere per amor di pace

  8. mangia, per cui deve essere pagato per il suo lavoro

  9. si arrabbia quando non viene rispettato

  10. ha la sua vita e sceglie le sue amicizie.

Uno psicologo è una persona che avendo scelto come professione lo studio delle cause della sofferenza umana, e avendo acquisito gli strumenti per raggiungere uno stato di benessere e realizzazione, è in profondo contatto con se stesso e aiuta chi si rivolge a lui/lei a entrare in contatto con i propri sentimenti e le proprie emozioni.

L'unica strada per stare bene è riconoscere i propri bisogni autentici.

Per cui chi ha bisogno di sentirsi dire che sono gli altri che rovinano la vita, sarà profondamente deluso.

Chi pensa che aver a che fare con uno psicoterapeuta nella vita di tutti i giorni e avere a disposizione una persona che, per i suoi studi, avrà una pazienza infinita, sarà deluso ancora più profondamente.

 

Voltate pagina

L'avere rimpianti significa che non si sono afferrate le lezioni che quelle esperienze dovevano portare.

I rimpianti sono pesi inutili che ci si porta nella vita, ci fanno voltare al passato bloccandoci nel pantano dell'irripetibile.

Irripetibile perchè anche se potessimo vivere ancora esperienze con le stesse modalità e persino con le stesse persone non sarebbero mai uguali.

Bloccati nei rimpianti si inizia a provare disagio o addirittura soffrire aggrovvigliati negli stessi pensieri e stesse domande: “se fosse stato così, se fosse andato colà, se non mi avesse lasciato, se fossimo stati ancora insieme, se avessi fatto l'università, se avessi studiato quello, se avessi scelto quel lavoro....” e così sino all'infinito.

Chi vive di rimpianti, si nutre di quello che non potrà mai essere semplicemente perchè non ha il coraggio di affrontare la vita presente e si consola pensando che non ha le opportunità per essere felice a causa dei trascorsi “sfortunati”.

Ma, in realtà, è solo un modo per mentire a se stessi e non rimboccarsi le maniche per raggiungere nuovi traguardi.

La vita offre sempre nuove opportunità, basta volerle vedere.

Chi continua a ripensare a quello che non è stato, sta semplicemente cercando pretesti per autogiustificare la propria indolenza.

Chiunque nella vita avrebbe motivo per rimpiangere ciò che non è stato.

Mentre alcuni pensano con un sorriso alle proprie esperienze, belle o dolorose, finite bene o come non ci si aspettava che si risolvessero, perchè hanno la consapevolezza che sono andate nell'unico modo possibile e da questo ne traggono insegnamento; altri, al contrario, utilizzano le delusioni come paravento per evitare di confrontarsi con la propria inerzia interiore.

Alcune persone pensano che sia meno faticoso stare fermi nel mondo fantastico dei 'se fosse', non rendendosi conto di perdere le infinite possibilità del presente, se solo si impegnassero a viverlo senza i paraocchi mentali.

I rimpianti, infatti, agiscono sul cervello come delle vere e proprie corazze che impediscono una visione realistica della vita, mettendoci di fronte ad una realtà distorta dalle aspettative mancate.

Del resto ogni giorno è un buon giorno per provare a imboccare la strada che ci indica la parte più profonda di noi stessi.

E se in passato le cose non sono andate come avremmo voluto che andassero, l'unica ragione è perchè potevano andare solo nel modo in cui sono realmente andate.

Voltate pagina e.... riscrivete un nuovo capitolo.