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Psicologa Psicoterapeuta Francesca Mulas

 

 

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"Si può capire un bambino che ha paura del buio

La vera tragedia della vita è quando gli adulti hanno paura della luce"

-Platone-

 

Home L'oceano delle novità

L'oceano delle novità

 

Se il pensiero che si ferma e si fissa è una forma di morte. Se smettiamo di espandere la nostra mente, diventiamo psicologicamente e socialmente idioti.

Pensare sempre le stesse cose implica che tutti i nostri circuiti neurali sono perennemente occupati dalla stessa serie di percorsi, che si fanno sempre più profondi e irrinunciabili, limitando così la normale e salutare fluidità di un sistema elastico qual'è la natura della nostra mente.

Ritenere di aver raggiunto un livello di saggezza sufficiente al quale poter vincolare, in modo permanente, la mente, conduce alla paralisi del pensiero.

“La dimostrazione di un'intelligenza superiore consiste nella capacità di mantenere nello stesso momento due punti di vista opposti, senza per questo perdere la capacità di funzionare” (F.Scott Fitzgerald).

Si deve essere pronti ad adottare nuovi punti di vista e a mettere in atto nuove strategie ove la vita ce lo richieda. Ciò è tuttavia difficile in quanto gli atteggiamenti e le idee che assorbiamo durante la nostra crescita, si inculcano nel sé biologico e psicologico, andando a formare il nostro senso di identità. Ed è proprio per questo che ci sentiamo attaccati quando qualcuno critica le nostre idee, perchè  mina la sicurezza delle nostre fondamenta.

Quando riteniamo che ciò che simboleggia la nostra identità- può essere l'ideologia, il credo, l'automobile, la classe sociale, la nazione, un testo sacro ecc.- sia in pericolo, ci sentiamo minacciati in prima persona.

Se invece ciò che ci rappresenta viene magnificato e apprezzato, ci sentiamo a nostro agio, rassicurati e felici.

Un modo di pensare maturo richiede quindi il riconoscimento della passione e del proprio credo ma anche la simultanea apertura a nuove informazioni e connessioni. Mollando la presa e lasciando la sicurezza delle idee fisse, si potrà sperimentare l'oceano della nuove ipotesi e prospettive dalle quali ne usciremo sicuramente arricchiti.

“Io so di non sapere” era il motto di Socrate.

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