Psicologa Psicoterapeuta Francesca Mulas

 

 

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"Si può capire un bambino che ha paura del buio

La vera tragedia della vita è quando gli adulti hanno paura della luce"

-Platone-

 

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L'angolo dei pensieri - Psicologa Francesca Mulas

"Poteva fare di più"

Quante volte avete sentito dire questa frase rivolta a voi o ai vostri figli o a qualcuno a voi vicino? Quante volte magari l'avete detta a voi stessi?

In questo periodo di fine anno scolastico poi.....

Una frase detta in buona fede, magari sottolineando le capacità intellettive; una frase che avrebbe lo scopo di sottolineare solo il “poco impegno” del destinatario della frase stessa.

Purtroppo però il significato nascosto di questa frase, che poi tanto nascosto non è, ha effetti deleteri sopratutto su una personalità in crescita.

Un bambino o una bambina, un ragazzo o una ragazza, si porteranno per tutta la vita le conseguenze di questa frase che non trova risoluzione qualunque cosa possano fare per evitarne le conseguenze.

Il “poteva fare di più” è una frase in primis inutile:

non sprona a fare di più come comunemente si crede, anzi ha l'effetto contrario in quanto anziché attivare le risorse e accrescere fiducia e motivazione, le spegne completamente;

è una frase riferita a qualcosa di ormai passato e per questo impossibile da rimediare in quanto non si può tornare indietro nel tempo, come è ovvio;

suscita senso di colpa, senso di fallimento e impotenza.

Potrebbe bastare per smetterla di utilizzarla.

Se una persona non è riuscita a fare di più, nonostante si presuma abbia capacità superiori al rendimento, è completamente inutile cercare di spronarla con questo metodo: quella persona ha fatto quello che è riuscita a fare in quel momento o semplicemente quello che ha voluto fare.

Ottenendo un rendimento inferiore a quello presupposto, sta solamente comunicando qualcosa che non riesce a dire o che non gli è consentito dire.

Chiediamoci allora perchè esigiamo dagli altri rendimenti che non ci sono?

Perchè chiediamo a noi stessi più di quello che abbiamo dato?

L'impegno a migliorare sempre di più, è una spinta positiva.

L'impegno a migliorare qualcosa fatta nel passato è semplicemente un invito alla recriminazione, non ha mai portato nessuno a cercare quella scintilla che accende l'entusiasmo nel dare il meglio di sé.

Non esiste essere umano che non desideri fare le cose nel migliore dei modi: è un bisogno fondamentale dell'uomo ricevere e ricercare l'approvazione degli altri.

Allora cerchiamo altre metodologie, più efficaci, per invogliare gli alunni a studiare, per ottenere risultati dai propri figli, dai collaboratori e sopratutto da noi stessi.

Ogni pretesa rivolta all'esterno, infatti, non è altro che una proiezione di una pretesa rivolta a noi stessi, indice di un'insoddisfazione latente che vuol venire alla luce per essere guarita.

Assenza

Mi scuso con tutti i miei lettori per la mia prolungata assenza.

Non ho abbandonato il sito ma ho preso un periodo di pausa in quanto mi sto dedicando a un progetto che sta prendendo tutta la mia attenzione.

Si tratta di un progetto che ho in mente da anni.

Negli anni ha subito una lenta trasformazione e solo poco tempo fa ha raggiunto la completa maturazione.

Ho finalmente trovato degli eccellenti collaboratori che mi stanno aiutando a concretizzarlo e spero presto di potervene parlare.

Certa della vostra comprensione, mando un abbraccio a tutti e spero che abbiate la possibilità di venire a sperimentare il progetto che proporrò.....un progetto che sarà il primo al mondo....

Le convinzioni creano la realtà

Siamo convinti di essere realisti quando cerchiamo la conferma delle nostre convinzioni nella realtà che viviamo.

Questo non fa una piega.

Peccato che dimentichiamo la base di questa premessa.

Dimentichiamo che sono proprio le convinzioni a determinare la realtà che viviamo.

Vi sembra strano?

Certo lo è, proprio perchè siamo stati educati a vedere la realtà con determinate convinzioni e non con altre. Ci è stato insegnato che la fantasia non conta nulla, quando è proprio nella fantasia si creano le basi della realtà.

Ci è stato insegnato a credere nelle fantasie preconfezionate dagli “altri” piuttosto che affidarci al nostro potere intuitivo.

Ci è stato insegnato a distinguere il bene dal male secondo criteri propri della società in cui nasciamo piuttosto che concentrarci su ciò che ci fa stare bene.

E' molto differente crescere un bambino aiutandolo a distinguere la proprie sensazioni di benessere da quelle di malessere piuttosto che educarlo ( e-ducere: condurre fuori) a valutare situazioni esterne classificandole buone o cattive.

Tutto questo processo ha il solo risultato di allontanarci da noi stessi, perdendo in tal modo il potere immenso di vivere una vita all'insegna delle gratificazioni.

Ed ecco allora un mondo invaso da gente insoddisfatta, frustrata che non trova di meglio che lamentarsi delle azioni degli altri piuttosto che agire in prima persona.

Ma la maggior parte delle persone non saprebbe nemmeno in che modo agire per modificare la realtà perchè gli strumenti che ha acquisito non sono adeguati.

La convinzione errata che sta alla base di questo paradosso è quella che la realtà si cambia agendo sulla realtà....

Non c'è niente di più falso!

La realtà si può modificare soltanto agendo alla fonte e la fonte della realtà sono i pensieri, le idee, le convinzioni.

Se cambio i miei pensieri, cambieranno le mie idee e se cambio le mie idee, cambieranno le mie convinzioni. Le nuove convinzioni produrranno nuove emozioni da cui nasceranno nuovi sentimenti che cambieranno le mie percezioni sulla realtà circostante e il risultato sarà strabiliante.

Il risultato sarà che inizierò a scorgere una realtà che mi era sfuggita perchè intenta a rilevare dalla realtà quegli aspetti che dovevo combattere e quindi tutta la mia attenzione si concentrava solo sugli aspetti negativi.

Cambiando le convinzioni e di conseguenza i sentimenti, la mia mente sarà indirizzata a ricercare quegli aspetti della realtà che sono in sintonia con le mie convinzioni e i miei sentimenti e li troverà!

Perchè la vita ha potenzialità infinite e il limite è solo e soltanto dentro di noi.