Psicologa Psicoterapeuta Francesca Mulas

 

 

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"Si può capire un bambino che ha paura del buio

La vera tragedia della vita è quando gli adulti hanno paura della luce"

-Platone-

 

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L'angolo dei pensieri - Psicologa Francesca Mulas

Il respiro della vita nel battito del cuore

Non può esistere il maschile senza il femminile.

Tutto ciò che è vivo deve avere attive entrambe le polarità perché necessarie al respiro dell'universo.

La vita ha la sola funzione di ricondurci all'unione del maschile e femminile dentro di noi.

Le esperienze saranno sempre deludenti sino a che continueremo a ricercare una fonte esterna di felicità, polarizzandoci all'occorrenza, per soddisfare esigenze distorte da falsi presupposti.

La completezza è a disposizione di chiunque, tutto il resto è crescita.

Della crescita fanno parte il dolore, la malattia, le delusioni, i fallimenti,le paure, il cui unico scopo è quello di ricondurci a Casa.

Se ci facciamo caso l'energia maschile e quella femminile interagiscono continuamente in ogni cosa che facciamo:

quando inspiro nutro il lato femminile,

quando espiro esprimo quello maschile;

quando il cuore va in diastole è femminile,

in sistole maschile;

quando cammino utilizzo il lato maschile;

quando riposo quello femminile;

quando parlo sono polarizzata nel maschile,

quando ascolto in quello femminile;

quando scrivo è attiva l'energia maschile,

quando leggo quella femminile;

quando apprendo utilizzo la polarità femminile,

quando insegno quella maschile;

quando comprendo il femminile,

quando discerno il maschile;

quando guardo il maschile,

quando osservo il femminile;

quando bevo il femminile,

quando mangio il maschile;

quando agisco il maschile,

quando accolgo il femminile;

e così all'infinito nella meravigliosa danza che è la vita.

E quando dentro di noi troveremo quel punto di equilibrio in cui non ci sarà scompenso di polarità perché saranno attivate all'occorrenza, senza competizione alcuna,  solo allora potremo considerarci realmente vivi....

E quando il Re e la Regina si riconosceranno, insieme apriranno le porte del Regno, perché il Regno è dentro di noi.

Conosci te stesso, il resto è contorno.......

"Poteva fare di più"

Quante volte avete sentito dire questa frase rivolta a voi o ai vostri figli o a qualcuno a voi vicino? Quante volte magari l'avete detta a voi stessi?

In questo periodo di fine anno scolastico poi.....

Una frase detta in buona fede, magari sottolineando le capacità intellettive; una frase che avrebbe lo scopo di sottolineare solo il “poco impegno” del destinatario della frase stessa.

Purtroppo però il significato nascosto di questa frase, che poi tanto nascosto non è, ha effetti deleteri sopratutto su una personalità in crescita.

Un bambino o una bambina, un ragazzo o una ragazza, si porteranno per tutta la vita le conseguenze di questa frase che non trova risoluzione qualunque cosa possano fare per evitarne le conseguenze.

Il “poteva fare di più” è una frase in primis inutile:

non sprona a fare di più come comunemente si crede, anzi ha l'effetto contrario in quanto anziché attivare le risorse e accrescere fiducia e motivazione, le spegne completamente;

è una frase riferita a qualcosa di ormai passato e per questo impossibile da rimediare in quanto non si può tornare indietro nel tempo, come è ovvio;

suscita senso di colpa, senso di fallimento e impotenza.

Potrebbe bastare per smetterla di utilizzarla.

Se una persona non è riuscita a fare di più, nonostante si presuma abbia capacità superiori al rendimento, è completamente inutile cercare di spronarla con questo metodo: quella persona ha fatto quello che è riuscita a fare in quel momento o semplicemente quello che ha voluto fare.

Ottenendo un rendimento inferiore a quello presupposto, sta solamente comunicando qualcosa che non riesce a dire o che non gli è consentito dire.

Chiediamoci allora perchè esigiamo dagli altri rendimenti che non ci sono?

Perchè chiediamo a noi stessi più di quello che abbiamo dato?

L'impegno a migliorare sempre di più, è una spinta positiva.

L'impegno a migliorare qualcosa fatta nel passato è semplicemente un invito alla recriminazione, non ha mai portato nessuno a cercare quella scintilla che accende l'entusiasmo nel dare il meglio di sé.

Non esiste essere umano che non desideri fare le cose nel migliore dei modi: è un bisogno fondamentale dell'uomo ricevere e ricercare l'approvazione degli altri.

Allora cerchiamo altre metodologie, più efficaci, per invogliare gli alunni a studiare, per ottenere risultati dai propri figli, dai collaboratori e sopratutto da noi stessi.

Ogni pretesa rivolta all'esterno, infatti, non è altro che una proiezione di una pretesa rivolta a noi stessi, indice di un'insoddisfazione latente che vuol venire alla luce per essere guarita.

Assenza

Mi scuso con tutti i miei lettori per la mia prolungata assenza.

Non ho abbandonato il sito ma ho preso un periodo di pausa in quanto mi sto dedicando a un progetto che sta prendendo tutta la mia attenzione.

Si tratta di un progetto che ho in mente da anni.

Negli anni ha subito una lenta trasformazione e solo poco tempo fa ha raggiunto la completa maturazione.

Ho finalmente trovato degli eccellenti collaboratori che mi stanno aiutando a concretizzarlo e spero presto di potervene parlare.

Certa della vostra comprensione, mando un abbraccio a tutti e spero che abbiate la possibilità di venire a sperimentare il progetto che proporrò.....un progetto che sarà il primo al mondo....