Psicologa Psicoterapeuta Francesca Mulas

 

 

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"Si può capire un bambino che ha paura del buio

La vera tragedia della vita è quando gli adulti hanno paura della luce"

-Platone-

 

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L'angolo dei pensieri - Psicologa Francesca Mulas

Io sono Dio

Potrebbe essere l'affermazione di uno schizofrenico in pieno delirio di onnipotenza.

Ma seguite il mio discorso e cambierete idea.

Innanzitutto dobbiamo individuare che cosa si intende per Dio.

Nelle varie religioni Dio è un essere invisibile ma personificato con tutte le caratteristiche umane, con emozioni amorevoli o meno, con un grande senso di giustizia ma anche vendicativo, proiettato al di fuori della realtà, pronto ad intervenire solo quando fa comodo a Lui (o a noi!).

Mi sembra un'interpretazione molto infantile in quanto deresponsabilizzante: “ è colpa Sua”, se non ci vogliamo assumere la responsabilità; “è merito suo”, quando ci sentiamo impotenti di fronte a dei risultati insperati.

Secondo la mia idea, Dio è la Fonte dell'Energia Vitale e in quanto vivi ognuno di noi ne ha una scintilla.

Per capire meglio: facciamo conto che tutti nasciamo già laureati in psicologia o medicina o qualsiasi altro titolo, ma tutti con lo stesso titolo. Ora non tutti gli psicologi o medici sono uguali: ci sarà chi eserciterà la professione o chi metterà la laurea nel cassetto e intraprenderà un altro lavoro; chi si prenderà una specializzazione, chi un'altra; chi andrà a lavorare in una struttura pubblica o chi metterà in piedi un'attività autonoma; chi farà con passione il suo lavoro e chi invece ne sarà insoddisfatto o annoiato, ecc.....

Capite il senso? Un conto è avere un titolo di studio, altro è mettere in pratica gli apprendimenti; si può essere bravi in maniera diversa o ottenere risultati diversi anche facendo lo stesso lavoro e non è detto che siano migliori o peggiori.

Ognuno ha la sua strada ma tutti siamo vivi e in quanto vivi tutti possediamo la Scintilla della Vita.

Poi sta ad ognuno di noi la libertà di esprimerla come meglio riteniamo.

Il senso di realizzazione è un fatto estremamente soggettivo e la vita è solo un piano di realtà in cui ci alleniamo ad utilizzare il potere insito nella Scintilla Vitale.

Per cui tutti Siamo Dio, ma ognuno di noi può decidere, in ogni momento come esprimere la propria Divinità.

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Ora potete farmi la diagnosi!

La trappola

Abbiamo bisogno di continue approvazioni, facendo dipendere il nostro benessere e stato di felicità da come ci trattano gli altri. In questo modo non ci rendiamo conto che ci roviniamo la vita con le nostre stesse mani.

Cresciamo in ambienti chiusi, non solo fisicamente ma sopratutto a livello di contatto con noi stessi e le nostre parti più profonde. Durante la crescita, gradualmente prendiamo le distanze da noi stessi, per soddisfare le aspettative che ci hanno fatto credere fossero nostre. Diventiamo molto presto schiavi dell'esterno a discapito di noi stessi.

Impariamo a pensare e disimpariamo a sentire.

Un processo naturale come il sentire viene completamente sostituto da un incessante chiacchiericcio mentale che sotterra, nei meandri dell'inconscio ,quelle che sono le nostre reali sensazioni alla vita.

Il pensiero diventa un'attività incessante da quando ci svegliamo a quando andiamo a dormire e spesso impedisce anche il dormire.

Il sonno è uno stato indispensabile della mente, la quale se ne fosse privata finirebbe per esaurire ogni risorsa sino a portarci alla morte fisica. Ma nonostante tutto ci viene insegnato solo a pensare, pensare, e pensare, mai a sentire.

Ed ecco che diventati grandi non ricordiamo nemmeno più cosa significhi sentire, cosa si prova nell'essere collegati con se stessi, cosa in realtà ci stiamo perdendo e ci siamo persi in tutti gli anni di vita spesi dietro a pensieri che spesso nemmeno ci sono appartenuti.

I pensieri, che in realtà sono una funzione della mente indispensabile alla sopravvivenza, invadono tutti gli altri ambiti della nostra vita portandoci, inevitabilmente, all'insoddisfazione.

L'insoddisfazione è la radice di tutti i drammi umani dalle incomprensioni sino alle dipendenze di qualsiasi ordine o grado, per arrivare alle forme di violenza più o meno manifesta.

Quando un essere umano è insoddisfatto tende a mettere in atto una serie di comportamenti che mirano a riportare lo stato interiore a un livello accettabile di appagamento.

Tutto questo è naturale o auspicabile, solo però se i processi fossero adeguati. Purtroppo invece si utilizza il pensiero che invece non è il processo mentale in grado di risolvere l'insoddisfazione.

Il pensiero è limitato dalla logica e tende a fare sempre gli stessi percorsi avvitandosi su se stesso quando si tratta di sentimenti.

Qui sta la trappola!

I sentimenti, lo dice la parola stessa, non sono un processo di pensiero: è la mente che sente.

Ma come si fa a sentire con la mente? Siamo talmente abituati ad usare la mente per pensare che abbiamo dimenticato come si usa la mente per sentire!

L'unico rimedio è RIMEDIARE!

Sì, penserete, ma come si fa?

È la cosa più semplice e nello stesso tempo più complicata che esista. È semplice perchè basta fermare i pensieri; più complicata perchè fermare i pensieri, dopo che la macchina è stata accesa e si è ingranata la quinta o addirittura la sesta e procede a tutta velocità, ha bisogno di uno spazio di frenata molto, molto lungo.

Però la bella notizia è che si può fare e se ci sta riuscendo una come me, che per una vita ha pensato a dismisura, macinando pensieri nella mente come fosse un frullatore, ci possono riuscire tutti!

L'essenziale è di tanto in tanto fermarsi e cercare cosa si prova in quel momento, dando spazio a se stessi non solo con la mente ma con tutte le sensazioni che provengono dal corpo, non per agirle ma solo per dare spazio a un'altra parte di noi stessi che è stata per troppo tempo dimenticata.

Gradualmente vi renderete conto che questa parte, da troppo tempo dimenticata, non era altro che la vostra essenza, la vera parte di voi stessi che aveva ceduto il posto ad un mondo creato dai pensieri disconnessi di individui inconsapevoli persino della loro stessa esistenza.

E allora darvi il permesso di mandare a quel paese chi pretende di impedirvi di diventare voi stessi, diventa l'atto d'amore più grande per la vita che possiate mai manifestare.

Da qualche parte ho letto che delle volte c'è più amore in un vaffanculo che in un ti amo.....

Inutili dispersioni

Viviamo come ci hanno insegnato a farlo, senza renderci conto che siamo come dei robot programmati a vivere un un certo modo.

Siamo pieni di automatismi cioè facciamo cose e, peggio ancora, pensiamo cose e diciamo parole senza esserne consapevoli.

Pensate a quante cose, durante la giornata, si fanno con un bassissimo livello di attenzione!

Non si riesce nemmeno a quantificarle perchè, quando ci si prova ci rendiamo conto che sono la maggior parte.

Gli automatismi non sono del tutto negativi, anzi, sono un modo per risparmiare tempo ed energia.

Diventano un problema quando prendono tutto lo spazio vitale e mentale, ecco che allora diventano dei virus, si trasformano in buchi neri che anziché far risparmiare energia psichica, la risucchiano.

Il segreto sta nell'individuare gli automatismi virali per poterli eliminare così da poter liberare l'energia vitale che stavano assorbendo.

L'attuale modus vivendi, della maggior parte di persone, accetta acriticamente la mole di automatismi che la società moderna ci propone, senza arrivare al nocciolo del problema, addirittura impelagandosi ancora di più sui falsi bisogni che questi automatismi creano.

L'automatismo più lampante è quello della polarità in cui la maggior parte delle persone rimane incastrata, spesso per tutta una vita.

La polarità è l'automatismo che genera discussioni infinite tra le persone, pregiudizi, fazioni che si combattono, prevaricazioni di ogni genere e paura, paura, paura, enorme e incontrollabile paura dell'altro fuori da sé, del diverso della varietà della vita ma sopratutto del nuovo.

Ed ecco pronti strumenti che favoriscono la polarità serviti su un piatto d'argento: programmi televisivi, dibattiti, social network che favoriscono il confronto-scontro.

Tutti "prosciugatori" energetici.

Un giorno mi sono svegliata e ho capito che tutto questo sistema mi stava risucchiando energia vitale, perdere tempo che rubavo a cose ben più importanti nella mia vita e per la mia vita e ho detto STOP.

Stop a Facebook, stop alle discussioni via web, stop ai programmi tv sanguisuga,stop alle discussioni faccia a faccia, stop ai pensieri (virus mentali) ruminanti.

E meravigliosamente riprendo me stessa, iniziano a farsi strada nuove idee, nuovi stati d'animo, nuove sensazioni.

E' come rinascere, la vita sembra un'altra, diversa più luminosa e ti rendi conto di cose non ancora pensate ma che stavano solo aspettando il silenzio per emergere.

Aspettavano di avere la strada ripulita per poter avanzare.

Una nuova consapevolezza che ti porta più dentro te stessa/o, a quel livello in cui non hai più bisogno di dimostrare niente a nessuno, non hai più bisogno di aver ragione su nessuno, a quel livello in cui vivi e lasci vivere, senza giudizio alcuno ma solo optando per le scelte che ti fanno stare più dentro di te, in contatto con quella parte profonda che si fonde col tutto e non ha più bisogno di emergere perchè capisci che sei già qualcuno ed hai tutto quello che ti basta per essere completa/o.