visite

Tot. visite contenuti : 165201

Psicologa Psicoterapeuta Francesca Mulas

 

 

Benvenuti nel sito della Dottoressa Francesca Maria Grazia Mulas, da questo sito potrai ricevere varie informazioni accessibili dal menù superiore.




"Si può capire un bambino che ha paura del buio

La vera tragedia della vita è quando gli adulti hanno paura della luce"

-Platone-

 

Home

L'angolo dei pensieri - Psicologa Francesca Mulas

Siamo tutti affetti da DPTS

 

Secondo il DSM ( Manuale Diagnostico dei Disturbi Mentali) le persone sviluppano il Disturbo da Stress Post Traumatico (DPTS) quando siano state esposte ad un evento traumatico nel quale fossero presenti le seguenti caratteristiche:

  1. la persona ha vissuto , assistito o si è confrontata con un evento/i che hanno implicato morte, minacce di morte o gravi lesioni, o minacce all'integrità fisica propria o di altri

  2. la risposta della persona comprendeva paura intensa, sentimenti di impotenza o di orrore.

L'evento traumatico viene rivissuto con ricordi intrusivi, sogni, disagio e reattività fisiologica ( ad esempio rabbia o paura) davanti a fattori che simbolizzano qualche aspetto dell'evento traumatico.

Di solito si associa al DPTS, una riduzione dell'interesse ad attività significative e, quel ch'è peggio, si provano sentimenti di estraneità verso gli altri con incapacità nel provare sentimenti di amore. Per completare il quadro si aggiungono anche sentimenti di diminuzione delle aspettative future.

Mi fermo qui anche se il quadro non è ancora completo ma sufficiente a farci riflettere.

Sottolineo che l'esordio dei sintomi può avvenire anche dopo 6 mesi dell'esposizione all'evento stressante.

Come dato tecnico vi posso assicurare che l'inconscio non distingue la realtà dalla fantasia.

Iniziate ad intuire qualcosa?

Ve lo spiego: siamo continuamente esposti a situazioni traumatiche anche se non le viviamo in prima persona, basta accendere la TV.

Riandate al primo punto ( la persona ha vissuto , assistito o si è confrontata con un evento/i che hanno implicato morte, minacce di morte o gravi lesioni, o minacce all'integrità fisica propria o di altri) …..mi seguite? Basta accendere la TV, seguire un TG, qualche film, di azione, thriller, giallo o peggio, horror, qualche programma di politica con minacce di catastrofi varie che il danno è fatto.

E gli ansiosi sono serviti, belli e cotti a puntino.

E noi psicologi, psicoterapeuti, psichiatri e neuropsichiatri ringraziamo.......ma quanto sarebbe meglio lavorare per prevenire....

Ogni figlio è figlio unico

OGNI FIGLIO E' UN FIGLIO UNICO

Il rapporto che ogni genitore instaura con un figlio è unico e irripetibile.

Le emozioni che suscita un essere umano non possono essere che uniche e irripetibili.

Ogni essere umano è unico e irripetibile.

La relazione dei genitori con ognuno dei propri figli non può essere altrimenti che unica e irripetibile, in quanto la relazione è bidirezionale per cui nemmeno volendo i genitori potrebbero relazionarsi in maniera univoca con figli diversi.

E questo è dovuto ad una serie di fattori di cui il più importante è la personalità del figlio.

In ognuno di noi esiste un primo e un secondo figlio, secondo la descrizione che proprio questa sera ne ha fatto il collega Recalcati nella trasmissione Lessico Famigliare.

Ovviamente tutto quello che scrivo è frutto della mia interpretazione.

I figli hanno due possibiltà:

la prima è quella di seguire le orme del "padre", inteso qui come strada già tracciata dalla famiglia di origine, soddisfare le aspettative dei genitori, rinunciando ai propri desideri;

la seconda è quella di seguire se stessi per aprire nuove strade: l'eresia.

A seconda di ciò che sceglie, il figlio diventa il primo o il secondo figlio secondo la parabola del " Figlio al prodigo".

Tutti noi dovremmo avere la forza per poter essere figli al prodigo, tutti noi dovremmo accettare che i nostri figli siamo figli al prodigo.

La vita è intrinsecamente, intimamente, rigorosamente e assolutamente personale e deve essere vissuta seguendo le aspirazioni del proprio Sè e non i progetti che qualcun altro ha pensato per noi, anche se quest'altro sono i nostri genitori.

La vita è intrinsecamente, intimamente, rigorosamente e assolutamente personale perchè anche la morte è intrinsecamente, intimamente, rigorosamente e assolutamente personale e come nessuno può morire al posto nostro e per noi, neppure il padre o la madre; così nessuno può vivere per noi.

Allora l'augurio migliore è che ognuno di noi possa essere il secondo figlio: eretico, ribelle, indipendente e in sintonia con sè stesso.

Che ognuno di noi possa aprire nuove strade e non seguire le strade tracciate da altri solo per paura di sperimentare la vita.

Perchè chi ha paura di vivere ha paura anche di morire.

 

L'Essenza

 

Siamo tutti diversi e dovremmo smetterla con questa uguaglianza ad oltranza perchè non c'è Uomo uguale ad altro Uomo, nè Donna uguale ad altra Donna.

Nemmeno i gemelli omozigoti sono uguali.

Ognuno di noi ha i suoi vissuti interiori, la propria prospettiva del mondo e della vita.

Ognuno di noi ha il proprio "quid" che lo distingue e ne fa un essere unico nel suo percorso di vita.

Tenendo presente l'unicità di ognuno, si può tuttavia distinguere l'umanità in categorie, che però non riguardano la razza o il sesso, la cultura o l'intelligenza, la classe sociale o l'aspetto.

La categoria di appartenenza è data dal livello evolutivo:

- Ci sono i maschi: coloro i quali si fanno dirigere dagli istinti di potere;

- Ci sono le femmine: le quali vivono per ottenere l'ammirazione dei maschi;

- Ci sono i metà maschi e metà uomini: coloro i quali iniziano a capire che il potere esteriore non è la Vera Forza;

- Ci sono le metà femmine e metà donne: le quali iniziano a capire che la sola ammirazione che nutre è quella data dalla soddisfazione di se stesse.

Infine ci sono gli Uomini: i quali hanno capito che l'unica forza che da potere è l'Amore.

E ci sono le Donne: che hanno ritrovato l'Amore dentro di Sè.